ICTUR / Potere e dominio: Primo Levi e Danilo Dolci

“Avevano visi smunti, abbacinati, selvaggi: avvezzi a vive-
re, a operare, a combattere entro gli schemi ferrei
dell’Autorità, loro sostegno e loro alimento, al cessare
dell’autorità stessa si erano trovati impotenti, esanimi.
Quei buoni sudditi, buoni esecutori di tutti gli ordini,
buoni strumenti del potere, non possedevano in proprio
neppure una parcella di potere. Erano svuotati e inerti,
come le foglie morte che il vento ammucchia negli ango-
li riposti: non avevano cercato salute nella fuga”.
[Primo Levi, La tregua ]
This entry was posted in Lingua e letteratura italiana - classe I. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s